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LEGATA!!!

Mi preparo…..infilo le mani nell’armadio, riconosco gli indumenti al tatto, appoggio sul letto un pò di abiti, scelgo un completo nero, una camicia scura e una cravatta in tinta con la camicia….mentre vado via, mi vedo allo specchio, intravedo un riflesso, sono io, lo percepisco mentre passo, ma continuo a camminare, apro la porta e scendo le scale…continuo a pensare al mio riflesso, il rumore dei miei passi accompagna i miei pensieri, ed ecco che il mio riflesso appartiene già ai miei ricordi….ricordo il rumore di foglie calpestate il tuo profumo...è ancora forte nelle mie narici, ancora mi scava la pancia, i tuoi occhi da tigre impaziente, la tua fica ancora calda che continua a bagnare il terreno sconnesso, così bella nel tuo incedere, così sicura del tuo potere…ecco la mia auto…i miei pensieri si distolgono per un attimo, salgo, accendo il motore le luci, sento un brivido percorrermi la schiena, sento freddo….ripiombo nei miei pensieri, mi perdo nel traffico…sento la tua saliva sulle mie labbra, le mie mani che come artigli scivolano sulla tua schiena, mentre la mia lingua scorre sulle ferite aperte, le sento tutte, una per una, mi pulsano nel cervello come fossero vene che stanno per esplodere, ho divorato la tua eccitazione, la mia lingua si è cibata dei tuoi umori…..fino allo sfinimento, fino a vedere il tuo clitoride diventare grosso e viola….esco dal traffico ed entro in un grande parcheggio, attraverso lentamente un intestino formato da centinaia di macchine, imbocco una rampa per accedere al parcheggio sotterraneo…..trovo ad attendermi una foresta di pilastri circolari silenti ed immobili, spettattori di ogni mio singolo gesto. Esco dalla macchina torno a sentire freddo, vedo in lontananza un neon che lampeggia come un moto perpetuo alla ricerca della vita, tutt’attorno a lui luci bianche pallide fredde intervallate da buchi neri in cui l’essenza dello spazio e del tempo sembra annullarsi, mi avvio ascoltando il rumore dei miei passi…..è ruvida ed umida, la sento sotto le mie mani, la corteccia dell’albero graffia i suoi seni ogni volta che si dimena....ti ho voluta con il culo esposto, la schiena inarcata, il seno a vacillare nell'aria, mentre io ti strusciavo, mentre strusciavo la mia lingua ingorda….Il gioco è appena cominciato, mi inebria l'odore della sua fica, affondo la mia lingua dentro per sentire i sapori mischiati spalanco la bocca per sommergerla di saliva calda e poi subito dopo, le apro oscenamente le gambe, per frugarci in mezzo, scoprire con le mani la sua nuda natura e catturarne ogni particolare e poi...la guardo, guardo lei, che ora cinge con le sue braccia quel tronco imponente, le mani legate intorno ad esso, vedo la sua schiena ed i seni pendere con un movimento ipnotico, una pancia tutta da mordere, da invadere, per poi scivolare piano verso quell'odore irresistibile, sconcio e inebriante….pareti di cemento ed un’aria dall’odore di muffa mi circondano, raggiungo l’unica porta, verde di colore, fatta di metallo freddo come tutto quello che la circonda…nel maniglione vi trovo poggiata una busta, su di essa delle lettere, SS, le mie iniziali scritte a mano con elegante e disinvota eleganza, mi ricordano il nazionalsocialismo, le ore, le notti passate a leggere libri, durante la mia vita universitaria, non per dovere, ma per necessità, volevo capire…capire perché tanta violenza, tanta follia, in quelle menti….apro la busta e cotemporaneamente entro dentro le interiora di questo enorme ed immobile essere, sembra una mappa vi sono delle indicazioni, corridoi, scale, porte da aprire ed infine una x…tratti fermi, una matita calcata che non prevedeva correzioni, mi inoltro, sprofondo in corridoi mal illuminati, vuoti, a volte sporchi, con scatole più o meno piccole accostate ai bordi……..prepotenti i miei pensieri come desideri mi trasportano, sento la mia mano scivolare tra le tue labbra, avanzare e farsi spazio senza troppa delicatezza, per poi impadronirsi di te, sento le mie dita che ti allargano, che ti sfondano, fino a penetrare l'interno della tua pancia….ti sento calda, sento spingere, sento la rosa del tuo culo allargarsi , gonfiarsi, vi appoggio il mio glande, mentre tu lo baci con il tuo sfintere, lo spingo lentamente senza fermarmi, lo avvolgi, lo accogli, mentre inizio a pompartelo nel culo sento che ritmicamente stringi la corona del tuo buchetto bagnandomi dei tuoi umori, sento come bruci, come desideri essere impalata frugata dentro fin su la bocca, inizi a sentirti la mia puttana, cibo per il mio languore per la mia fame, vuoi sfamarmi e spingi sempre più forte vuoi sentire le mie urla di piacere, vuoi assaporare il mio oblio, lo vuoi sentire nell’aria nella brezza che cavalca la tua pelle,nella notte, veloce sempre più veloce e profondo fino all’abbandono totale, al delirio alla follia…ho avuto il mio pasto….ma non tarderò a sentire il vuoto dentro il mio stomaco… sarà allora, il momento in cui sarai di nuovo la mia preda…..rieccomi sono arrivato, mi sembra di aver percorso mille corridoi, centinaia di gradini, varcato porte e attraversato file di ombre pensanti…..lascio cadere il foglio, appoggio la mano sulla maniglia e spingo lentamente…la stanza e' nella penombra…sei nella oscurita', tutti i tuoi sensi sono tesi al massimo per comprendere cio' che ti succede attorno…un lieve frusciare della pelle contro la seta, la tua dolce fragranza che riconoscerei tra mille, un profumo che posso fiutare al buio, sono un cacciatore che fiuta la preda, mi muovo silenzioso, arrivo vicinissimo a te e solo allora riprendo a respirare, senti il mio fiato sul collo, un brivido lungo la schiena, sai che sono qui, ti sfioro e il mio tocco è caldo, sento i tuoi gemiti prima soffusi, poi sempre più forti, sento le tue gambe aprirsi, i tuoi seni inturgidirsi, sei eccitata il tuo odore diventa piu' marcato, più eccitante….mi avvicino e ti accarezzo le spalle, scendo lungo le tue braccia e dolcemente le porto dietro la schiena, sempre accarezzandole, con una mano tengo i tuoi polsi bloccati, poi lentamente senti una corda che si avvolge attorno, non stringe, non ancora…ti accorgi che le mani sono tornate sulle tue spalle ma i polsi sono uniti dietro la schiena, legati…..la mia voce ti sussurra all'orecchio quanto mi dia piacere il saperti in mio potere, le mie mani sono sui tuoi fianchi e ti sorreggono, le mie mani ti lasciano, ma subito senti una corda che ti avvolge il corpo sotto il seno, le tue braccia vengono strette al corpo, mentre le corde, lente ma inesorabili, si stringono dolcemente anche sopra il tuo seno. Il tuo respiro si fa' affannato…mi sono fermato e sono vicino a te, le corde stringono ma puoi respirare, anzi, ad ogni tuo respiro le corde ti accarezzano…..senti i polsi che vengono tirati verso l'alto, le braccia cercano di allontanarsi dal corpo ma le corde le tengono strette contro il tuo corpo, non puoi piu' muovere le tue braccia, sono come incollate al tuo corpo, le corde stringono, ma non fanno male, e' come un abbraccio dal quale non puoi e non vuoi sfuggire…..lentamente le mie mani ti accarezzano, prima leggermente sulle braccia e sulle spalle, poi le avverti sulla pancia, che si muovono verso il basso ora sto' accarezzando il tuo seno, le corde lo hanno reso sensibile, il mio tocco e' leggero, eppure manda una scarica elettrica per tutto il tuo corpo, il tuo respiro torna ad essere affannato, il tuo corpo ondeggia e cerca di assecondare il movimento delle mie mani…. un'altra corda cinge il tuo addome, una, due volte, avverti che sono di fronte a te, sto facendo qualcosa ma non puoi sapere cosa, senti le mie mani che allargano le tue gambe, dolcemente ma decise, una corda scivola attraverso le tue gambe, mi muovo dietro la tua schiena, la corda si tende, la senti prepotente allargare le labra della fica e stringere la rosa del tuo culo, penetra sempre piu' profondamente, fino a dare piacere con il suo attrito…ti concentri sul tuo corpo, cerchi di riconoscere e di comprendere le sensazioni che stai provando…ti rendi conto che tutte le volte che respiri la corda omai zuppa dei tuoi umori, si stringe leggermente e lentamente ma inesorabilmente….ti eccita, Il tuo respiro si fa' affannoso, è ancora più sublime, piu' respiri velocemente, piu' veloce diventano gli stimoli….con le mani sui tuoi fianchi, ti faccio sedere, ti accoglie il fresco di un lenzuolo di cotone, ti faccio sdraiare sulla pancia, senti che ti incrocio le caviglie e le lego, ti piego le gambe e lentamente porto le caviglie verso la tua schiena, fino a quando non le puoi piegare oltre, senti che lego la corda delle caviglie a quella che stringe il tuo seno….le mie mani iniziano ad accarezzarti, le sensazioni sono sconvolgenti, vorresti muoverti ma non puoi, i tuoi muscoli si irrigidiscono, cercano una fuga che non e' possibile…..al contempo ti rendi conto che non vuoi fuggire, che desideri il mio tocco….non importano le regole, non hai possibilita' di opporti ed allora …… desideri che io ti prenda….la mia mano e' sulla tua vulva, accarezza la corda, ma non ti tocca, non puo' toccarti….ora non posso toccarti, non posso penetrarti mentre e' quello che vorresti in questo momento…… senti il calore del mio dito, non sai come ma ho attraversato la corda ed ora ti sto toccando, ho trovato il tuo clitoride….gli giro attorno, lo accarezzo, prima lentamente, poi sempre piu' velocemente, il tuo respiro si fa' affannato, rapido, cerchi di muovere il bacino perche' il mio dito si sposti….ora il tuo profumo e' fortissimo, inebriante, lentamente esploro l'interno della tua fica è bagnata, scosto il dito con i tuoi stessi umori ti lubrifico il culo e scendo profondo dentro il tuo intestino, sento che non ti basta, che vorresti di piu', il movimento del tuo bacino e' frenetico, cerchi di godere anche se quello che ti penetra e' solo un dito…non e' ancora il momento……scanso il dito, eri quasi riuscita a raggiungere l'orgasmo..ma io te l'ho negato, per adesso….inizio di nuovo, quante volte ho intenzione di ripetere il gioco? non puoi saperlo e mi insulti, il piacere e' troppo, vuoi che finisca ma nello stesso tempo non ne sei sazia……. Siamo sotto una coperta, ti ho sciolto, ma sò che la sensazione delle corde e' ancora sulla tua pelle….fremi, mi accarezzi, lentamente, lasciando delicati fiumi rosa sulla mia pelle che scompaiono pigramente, mi fai girare, continui sulla mia schiena, e lentamente scorri le tue dita e affondi le unghie sulla mia pelle come fossero aratri…..ora sei tu a giocare con me è il tuo momento…..e godi pensando a quello che mi farai….mi tieni il cazzo in mano, lo soppesi, lo strizzi pian piano, lo tiri verso di te e con l’altra mano mi tieni per i capelli e mi inviti ad alzarmi, ti seguo…sento la penombra densa su di me a malapena intravedo delle forme, non capisco cosa siano….ti muovi sicura, mi guidi verso le tue perversioni...mi fai sdraiare su di un tavolo, un freddo e durissimo tavolo, accompagni il mio capo fin a farlo appoggiare, sento il freddo invadermi le membra, sotto una fredda lastra di pietra gelida, appiattasce i miei muscoli….mi prendi i polsi e rapidamente fai girare una corda attorno ad essi, stringi forte nessun riguardo, sento il tuo odore il vento dei tuoi capelli…..ti sento come una fiera che immobilizza la sua preda…leghi la corda sotto la tavola di pietra e passi ai miei piedi, leghi anch’essi con forza passi la corda sotto la tavola….ora sento tirare, sento il mio corpo estendersi, il freddo mi permea, mentre il dolore inizia ad arrivarmi al cervello, inizia a scaldarmi….sento altre corde che mi passano sul petto, poi sulla pancia e ancora sulle gambe ….strettissime, la mia pelle grida, stride, sono in preda ai miei sensi, sono un ricettore ….passano dei secondi non ti sento, il mio corpo urla di un dolore che trascende in piacere, d’un tratto eccoti…ti siedi sulla mia pancia senza preavviso, oofff…..sei caldissima tutto il mio corpo è gelido, preambolo della fine, della morte, tu mi scaldi come la vita bruci la mia pelle, sento ogni particolare di te i peli della tua fica che misteriosamente strusciano sulla mia pancia, la tua fica caldissima che con il suo umore sembra dipingere forme su di me al muoversi del tuo bacino, il mio pene eretto tanto da esplodere, turgido e caldo pulsa nel desiderio di ciò che percepisce e non può avere, il tuo sfintere, la rosa del tuo culo la sento sui peli e sulla base del mio bastone, la sento strusciarsi e seguire il movimento del tuo corpo…..ti sei aggrappata a me saldamente affondando le tue unghie sulla mia pelle…..mi fai gemere di dolore e piacere , sento il tuo respiro affannato, godi nel sentirmi soffrire, godi nel dominarmi, sollevi il bacino, sfiori con le labra della fica il mio cazzo….lo provochi negandogli il piacere, è rosso pulsante tutte le vene ingrossate sembra esplodre ….ma tu lo inondi di dorata e calda pioggia, pisci su di lui lentamente, continui per un tempo per me interminabile , cerco di muovermi di sottrarmi a tale supplizzio, vorrei affondare dentro di te fino a scoparti l’anima, ma provo dolore sento la mia pelle che si lacera , le sento bruciare al contatto con la tua calda urina , la mia mente è proiettata verso l’infinito, il dolore supera un sottile confine penetrando i miei sensi e cedendomi piacere, un piacere profondo, primitivo…..hai finito e vuoi farmi sentire il tuo sapore, ti giri e affondi il tuo bacino sul mio viso, godi nel sentire i miei respiri affannati, godi nel sentirmi godere….inizio a leccarti dal clitoride con le lingua affondata negli umori della tua fica, fino al tuo culo gonfio e caldo, lo sento completamente aperto e vi affondo la lingua…..ti sento sussultare, ingoi il mio cazzo fino alla base, è cosi duro da farmi male, spingi i tuoi fianchi sul mio viso, mi togli il respiro…a tratti mi lasci respirare, quando senti che sto per venire, affondi i tuoi denti sul mio cazzo, e poi ne succhi le ferite….sono in un bagno di dolore e piacere, sento il freddo gelido della tavola di marmo ed il calore clastico del tuo corpo, la mia mente urla di piacere, mi manca il respiro, lentamente scivolo verso l’oblio è come un sonno profondo, beato, silente, tutto si affievolisce, l’assoluto mi avvolge, la penombra diventa più fitta…è buio…..mi risveglio, la fredda tavola non c’è più sono avvolto da un dolce tepore, sono in un letto, lenzuola candide, erte, dure, senza odore…con me si sisveglia il mio corpo, una torcia che brucia la mia mente, il dolore è acuto mi brucia su tutto il corpo….mi trovo in una stanza in penombra, silente, una sedia un tavolo appoggiato al muro, una grande finestra con la serrandina quasi totalmente abbassata…scivolo di nuovo nell’abisso….sento dei passi cerco di aprire gli occhi non sò quanto pempo è passato, vedo un camice, un badge applicato su di un lembo, una tasca alta con delle penne colorate, tasche piene, con uno strano tubetto di gomma nera all’apparenza morbida che esce da una tasca…..per un attimo la mia mente si assenta, mi risveglio con una dolce sensazione di piacere, sono a pancia in giù ed una mano stà dolcemente spalmando qualcosa sulle mie ferite, accarezza quelli che mi sembrano fiumi di lava che scorrono sulla mia schiena, mi riassopisco con una dolce sensazione…..mi risveglio al buio sono solo mi sento meglio, ma ora ho sonno….. ecco sento il suo profumo, il mio cazzo è duro turgido, completamente ricoperto di saliva, sono nudo sul letto sdraiato e assonnato, ma il mio cazzo è vigile, come colei che lo stà spompinando senza tregua, la testa mi esplode ma il piacere è infinito, sposto le mie mani e le appoggio sulla sua testa, sento i capelli lisci di lei coprirmi le mani mentre accompagno i suoi movimenti verso il mio piacere, lo sento prepotente venir su uscire a fiotti dentro la sua bocca sento gli spasmi del piacere……mi pulisce leccandolo dolcemente, mentre mi perdo tra le braccia di Morfeo, figlio di Ipno……riapro gli occhi, sono lucido, non sò da quanto tempo stò in questa stanza, vedo i miei vestiti appoggiati sulla sedia, mi alzo, mi vesto, apro la porta, un fascio di luce mi acceca, è una luce artificiale, neon, credo, vedo delle sagome camminare, non me ne curo, inizio a camminare, cerco di guadagnarmi l’uscita….seguo i corridoi fin dentro una grande sala con tante finestre ed una enorme porta a vetri scorrevole, la attraverso, sento immediatamente la brezza dell’aria esterna accarezzarmi il volto…..inizio a camminare, inizialmente incerto, poi sempre più sicuro, non sò, ma mi sembra di sapere dove stò andando, attraverso file e file di auto, finchè non vedo la mia, eccola è proprio lei, c’è qualcuno dentro sul lato guida, è una donna, lei mi ha intravisto e mi sorride, apro lo sportello ed entro….il suo profumo risveglia i miei sensi,i miei ricordi, indossa un camice bianco, con le sue penne e le tasche piene di foglietti, mi guarda sorridendo maliziosa, e mi dice “lo vuoi rifare?”….non rispondo la guardo sorridere, i suoi denti sono bianchissimi, perfetti, micidiali…..le sue labra sono sottili vestite di un rossetto color ciliegia…..la macchina inizia a muoversi…..è fantastica….penso.

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