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SCOPATA AL LAGO
Ciao Amore mio, ci siamo amati e poi rilassati insieme, quant'era bello, vorrei che fosse così ogni giorno, ogni istante, ma presto avremo tutto questo e dal quel memento in poi saremo solo tu, io ed il tuo lavoro che sento mio. Ma il motivo di questa lettera, anche se tu forse lo troverai poco carino vorrei cercare di tirarti su un po' il morale e come? Provando a scacciare la tristezza e la solitudine dal mio cuore e dallo mia mente e provare a raccontarti una di quelle storie che a te, e anche a me, piacciono tanto, e anche se mi sarà un po' difficile ci proverò, proverò ad addentrarmi ancora una volta in un racconto erotico!
E' una calda domenica di luglio e noi siamo a e siamo a casa nostra, le strade sono affollate da tutti coloro che vengono a trascorrere il fine settimana e non abbiamo voglia di prendere l'auto per andare da qualche parte, la mamma ci suggerisce di andare a fare una passeggiata, a piedi, in montagna, dobbiamo camminare circa 40 minuti per raggiungere questa località sopra Milano per poterci, poi godere, il panorama meraviglioso del lago, dopo un po' di titubanza ci incamminiamo.
Fa molto caldo ed in una giornata meravigliosa, con un sole meraviglioso, io che ho un abbigliamento sempre succinto e come sempre non indosso biancheria intima, dietro di noi ci sono, una coppia e altri due ragazzi, la coppia che è molto più atletica di noi ci supera, mentre i due giovani rimangono dietro noi.

Siamo in una strada semi sterrata, alla nostra destra solo proti collinari e alla nostra sinistra, di tanto in tanto qualche vecchia casa abbandonata.

Camminiamo per un po' e poi ci fermiamo in un prato a riprendere fiato, dopo qualche minuto che ci siamo seduti sull'erba vediamo la coppia che ci aveva superato poco prima coricati, anch'essi sull'erba che pomiciano, noi il osserviamo per un po' con la coda dell'occhio per non farci notare, poi eccitati dal vederli e dal nostro accarezzarci i corpi ci allontaniamo per appartarci.
Giocherelliamo un po' a rincorrerci perché io esito, non voglio che qualcuno ci possa scoprire, anche se, il mio primo desiderio dopo quel poco che abbiamo visto è proprio quello di far l'amore con te. Scappo via per gioco e mi nascondo in uno delle stanze, di una casa abbandonata e rimango in attesa che tu mi trovi, mi affaccio alla finestra ma lo scopo principale i farmi trovare da te, china su di un davanzale. Sento dei passi, ma pensando che sei tu faccio finta di niente, la mia posa era pensata, speravo che tu arrivando da dietro ti chinassi e iniziassi ad accarezzarmi l'interno delle gambe, le labbra della mia figa e, perché no, infilarmi la testa tra le mie gambe leggermente divaricate e iniziare a leccarmela (sono solo all'inizio e mi sto già eccitando), ma, con mia grande sorpresa, mi vengono prese le braccia e venga messa con forza completamente sporta dalla finestra e mi ritrovo a 90".
Ti dico che mi fai male, ma tu non mi ascolti, mi tieni sempre immobile! Provo a voltarmi, ma mi viene bloccata la testa, sento una voce che mi dice:"Zitta troia!". Capisco che non sei tu e cerco di sfuggire alla presa, ma non c'è nulla da fare! Uno mi tiene e l'altro mi lecca, non voglio! Mi piace ma non voglio farlo sentire, ma purtroppo non mi è possibile fermare l'eccitamento e come sempre, mi bagno.
Continuano a tenermi immobile e mi viene fatto di tutto, vengo presa a sberle sul culo, me lo leccano, mi masturbano e malgrado tutto ciò mi piace, urlo e vorrei scappare! Finalmente sento la tua voce che mi chiama, ti chiamo e tu vieni verso di me, i due, malgrado tutto continuano e proprio mentre tu ti stai avvicinando, uno di loro cerca di infilarmi il cazzo nel culo, tu non dici nulla, mi guardi e poi dici:"Su ragazzi sfondatela, perché a quella troia piace essere presa con la forza, ed essere sfondata, è una grande vacca!". Io ti guardo con lo sguardo perso, esterrefatto, ma ciò che mi sta accadendo, mi piace e allora da grande troia che sono ti faccio cenno di avvicinarti. Ti accosti a me, mi leghi agli stipiti della finestra con degli stracci che sono stati trovati li, ti cali i pantaloni e mi sbatti con forza il tuo cazzo in
bocca. Io non reagisco ed allora tu mi urli:"Succhia troia che lo so che ti piace il mio cazzo, e se lo succhi bene, come sai fare tu, poi ti sfondo il culo, ma prima te lo devi far sfondare anche da quest'altri due cazzoni che hai intorno!"
Le ore passano e io vengo violentata de tre meravigliosi cazzoni, a turno uno nella figa, uno nel culo e l'altro in bocca, a poca distanza do noi, anche c'è anche l'altra coppia che guarda ciò che accade e si mettono a scopare anche loro, ma senza partecipare. Io sono sola con tre beghe che non finiscono mai di sborrarmi in faccia e su tutto il corpo per poi diventare ancora duri come sassi.
Vengo inculata e sbattuta almeno cinque volte, siete insaziabili, ma anch'io lo sono! Infatti ogni qualvolta uno mi sborra addosso, lo cerco con la bocca e lo spompino con tonta foga da farlo tornare ancora duro perché lo voglio ancora.
Ormai la mia figa è rossissima e il mio culo così aperto da poter prendere due cazzi, mi slegate mi fare sedere sopra di uno che me lo infila nella figa, è così lungo che lo sento fino nella pancia e mentre lui mi scopa tenendomi le braccia, voi vi avvicinate e mi infilate i due cazzi nel culo, fa male, fa molto male, ma il dolore viene sopraffatto dal godimento e dal piacere, è un piacere così grande che urlo come non mai.
Ormai si è fatta sera, i due ragazzi si vestono e si allontanano senza dire uno parola, tu ed io rimaniamo li ancoro un po', nella speranza che passino altri uomini che mi sbattano come uno vacca!

Spero che la storia ti sia piaciuta e che per almeno 3 minuti sia riuscita a distogliere tuoi pensieri tristi per qualcosa di bello ed eccitante.
Ti amo txsfima Troia

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