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UNA SERATA IN MONTAGNA

04 Marzo 1999
Ore 21.00

Ossigeno Mio,Ti Amo do Impazzire!

Sono ancora molto confusa e tristissima, sono le 21.00, tra 5 ore sono esattamente due giorni che non ti sento, che non ho nessuna notizia, ed inizio ad avere paura che la cosa vada per le lunghe, ma almeno sapessi dove sei e cosa sta succedendo, tutto sarebbe più rilassante ed io sarei più tranquilla, ma... ci proverò comunque, proverò a scriverti una di quelle lettere che tu ed io amiamo tanto, non credo di riuscirci, ma ci proverò, proverò a distrarmi e a scriverti qualcosa di piacevole, che aiuti entrambi a distrarci per pochi minuti da ciò che ci stà accadendo!
Non sono sicura che la località ti piacerà, ma per una volta ti porto in montagna al freddo, dove c'è tanta neve e qualcosa come i 10" sotto zero, e io avrò bisogno di stare al caldo, ma soprattutto avrò bisogno di essere riscaldata dall'uomo che amo più della mia vita, da colui che è la mia unica ragione di vita!
Siamo a Livigno e stiamo trascorrendo un week-end di lavoro, ma dopo il lavoro, quindi la notte è tutta nostra e ce la godiamo! Dopo lo spettacolo andiamo in un locale molto accogliente e romantico, un locale dove fanno musica dal vivo, il tutto rallegrato do un camino che emana una luce stupenda e coinvolgente; siamo in questo locale seduti ad un tavolo e stiamo bevendo qualcosa di caldo, il locale sta quasi per chiudere, ma noi ed un altro tavolo di ragazzi siamo ancora li, e non accenniamo ad andarcene, stiamo bene e tu che hai voglia di scoparmi e farmi sbattere da altri, inizi ad accarezzarmi fra le gambe, nessuno è in grado di vedere perché veniamo coperti dal tavolo, ma il mio sguardo è languido dall'effetto delle tue mani, fra le mie gambe, che con estrema delicatezza mi scostano il filo degli slip ed mi sgrillettano il clitoride e la fighetta calda. Io senza curarmi delle persone che ci stanno intorno mi chino con la testa sotto il tavolo e slacciandoti i pantaloni ti prendo il cazzo in bocca, mi piace spompinartelo, tu fai cenno ad uno dei giovani del tavolo accanto di accostarsi a noi e di masturbarmi pure lui, io non mi accorgo del cambiamento di mano, sono troppo eccitata ed impegnata nella pompa per capire ciò che mi sta per accadere, le mani aumentano, il ragazzo ha chiamato i rinforzi, e mentre io continuo a spompinarti altre mani iniziano a spogliarmi lentamente e ad accarezzare tutto il mio corpo! Percepisco il proseguo e la cosa mi eccita ed inizio a succhiarti con ancor più foga, (ricordi come succhio quando sono estremamente eccitata vero? Bene immaginalo mentre leggi!), ti faccio sborrare, e mi bevo tutto il tuo sperma leccandomi le labbra e poi per bene anche il tuo cazzo! Non capisci nulla, la pompa è stata al culmine del piacere e rimani a guardarmi mentre mi alzo, mi metto alla pecorina con la gonna alzata sul tavolo, e slacciando i pantaloni agli altri due ragazzi inizio a fare una spompinare due cazzi contemporaneamente, ma non mi limito solo a ciò, nei paraggi c'è una bottiglia e con l'unica mano libera cerco di infilarmela prima nella figa e poi nel culo, succhio con cosi grande foga che tu al solo guardarmi ti viene una gran voglia di farmi di tutto e con li cazzo, tornato ancora duro mi infili prima un paio di dita nel culo, lo slingui un po' e per finire mi sbatti dentro la bottiglia, la parte più larga stenta ad entrare, allora prendi dell'olio di oliva che era sul tavoio accanto e mi olii bene tutto, culo e chiappe, la mia figa sbrodola ed è cosi calda e vogliosa di essere sfondata che palpita e mentre tu l'accarezzi lo percepisci, conosci cosi bene quanto sono troia che non esiti un istante, mi infili una mano nella figa, fino al polso e spingi con forza la bottiglia nel culo, io per un po' ansimo e mi dimeno solamente, che ho sempre i due cazzi in bocca, ma poi lascio la presa per un attimo per il dolore e cerco di prenderti entrambe le mani, i due mi prendono immediatamente le braccia ed insultandomi mi mettono supina sul tavolo, ho sempre la bottiglia nel culo, uno mi tiene per le braccia e l'altro mi allarga le gambe cosi che tu possa rompermi in due, urlo, ma il mio urlo diventa sempre più di piacere e non di dolore, voi mi insultate e tu sai che cosi mi eccito e che non capisco più nulla e la mano che con la bottiglia affondi sempre più dentro di me!

Ho un cazzo in bocca, uno in mano, la figa con il tuo braccio ed il culo con una bottiglia, ma ho una gran voglia di cazzi, li vorrei tutti insieme, ma la posizione non me lo permette! Mi alzo e chiedo di sdraiarti sul tavolo, ho voglia di sedermi (come piace a te) sul tuo cazzo cosi grosso da far paura, ma tu non vuoi, io sono la troia sottomessa e non la dominatrice, sei tu che domini, sei tu l'uomo e vuoi vedere la tua puttana sottomessa e sbattuta da più cazzi. Io non capisco più nulla, sono troppo eccitata, mi trovo con tre cazzi nei miei buchi, due nella figa ed uno nel culo e con altri due cazzi in bocca, si è aggiunto qualcuno e la cosa non mi displace, vedo solo un gruppo di ragazzi che a turno tirano fuori il loro cazzo e me lo sbattono in bocca mentre io vengo sfondata do altri, ho sborra ovunque sul mio corpo e c'è una voce, la tua che mi dice:"Troia non puoi immaginare quanti sono qui in coda per fotterti, altro che Gag Bang, è stato un continuo di cazzi che mi sfondavano per poi sborrarmi in bocca, e corpo sul corpo!

P.S. Tu da ottimo maiale hai goduto ben tre volte!
Ti amo e ti desidero txsfimatroiona

Spero che anche questa storia ti abbia fatto diventare il cazzo duro e perché no, forse te la leggerò mentre guidi per poi farti uno pompa immediatamente, come a Roma, ricordi?

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