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Una scopata a Sorpresa ...

02 Giugno 2005
Ore 21.00

Sulle porcate che ci piace fare e che ti fanno tanto impazzire, devo dire che come sempre mi riscopro un tantino troia, ma in questi momenti non mi rallegra in quanto sono sola, non ti ho vicino e a conti fatti con i falli non è poi il massimo.

Invece quando giochiamo insieme mi piace da morire.
Ad ogni modo . . .

Ho immaginato che avevi organizzato una seratina per la tua dolce metà che da un pò di tempo lamentava astinenza da bei cazzoni grossi, ne aveva così tanta voglia che non faceva altro che prendertelo in bocca ad ogni occasione per fartelo diventare bello duro, succhiandotelo e stringendolo tra le sue labbra calde e leccandotelo con tanta passione sino a farti sborrare nella sua boccuccia da troia che sa accogliere, quando è al culmine dell'eccitamento cazzi così lunghi e grossi che ti fanno godere alla sola vista;
riuscendo solo in poche occasioni a farsi sfondare il culo con foga ed irruenza come solo tu sai fare.
Insomma, dopo questa premessa . . .
Quella sera dopo la cena, te ne andasti al computer a fare dei lavori di montaggio ed io dopo aver sistemato la cucina ero scesa per portare la spazzatura, al mio rientro ti trovai stranamente in camera e a sorpresa mi avevi appeso al soffitto la poltrona che amo tanto, tu disteso sul letto facendo finta di dormire, io ovviamente sapevo che fingevi e mi coricai accanto a te ed iniziai ad accarezzarti fra le gambe arrivando a sfiorarti i testicoli prima con dolcezza e poi con più decisione cercando di prenderti tutto il pacco già gonfio fra la mia mano, quando senza neppure accorgermene mi trovai con molte mani che cercavano di toccarmi ovunque, io ero così eccitata e mi piaceva così tanto ciò che stava accadendo che non mi voltai per guardare quanti erano ma mi lasciai fare, te lo presi con foga in bocca e per potertelo succhiare bene mi misi alla pecorina, (posizione che alle troie come me piace tanto) proprio per permettere a tutti i cazzi che mi stavano dietro di vedere quanto fossi troia e quanto fossero allettanti e palpitanti i miei buchi, la figa era talmente bagnata che l'umido oltrepassava il sottile spessore dello slip ed era persino riuscito ad inumidirmi fra le cosce.

Il vestitino che indossavo era così corto che in quella posizione lasciava intravedere proprio tutto.

C'erano mani che mi accarezzavano ovunque, altre che cercavano di insinuarsi nel mio culetto che dall'eccitamento era così aperto che quel maiale mi aveva infilato quasi tutta la mano, ed io avevo aperto bene le gambe in modo da permettere ad altri, chi di leccarmela bene e raccogliere il mio eccitamento e chi di toccarmi e sfondarmi con le dita la figa, io ancora non avevo visto nessuno in viso e continuavo a non voler vedere ed ero ancora impegnatissima a succhiarti il cazzo che ovviamente avevo tutto in gola incluso i coglioni quando tu levasti il cazzo per sborrarmi in faccia e mentre io raccoglievo il tuo sperma con le mani e la lingua per mangiarmelo tu mi mettesti per prima cosa una maschera per non farmi vedere, poi mi facesti sdraiare sulla schiena mettendomi qualche cuscino sotto il culo per alzarmi bene i buchi, mi bloccasti le mani e te ne andasti per qualche minuto per chiamare altri cazzi che attendevano nell'altra stanza.
Quando tornasti eri soddisfatto ed ancora accettato al solo pensiero che tutti quei cazzi ad uno ad uno avrebbero sfondato quella troia della tua donna ripetutamente e senza ritegno.
Erano 6, tutti neri e con dei cazzi meravigliosamente enormi e con delle cappelle che solo a guardarle facevano paura.
Mi leccarono ed aprirono bene tutti e tre i buchi, chi mi sfondava con la mano il culo, che mi leccava la figa e che mi scopava in bocca, avevo tutti i buchi così aperti che l'unico desiderio era quello di scoparmi sino a farmi urlare e dire basta.
Uno si sdraiò sul letto e tu dopo avermi slegato le mani mi accompagnasti sino a farmi sedere sopra un cazzo così grande e duro da farmi gemere di dolore e persino bloccare, e pian piano scopandomi questo cazzo e provando un tale piacere da urlare di botto me lo infilai tutto nelle figa sino a farmelo arrivare in gola, urlavo così tanto che dicesti ad uno di azzittirmeli infilandomi il cazzo in bocca, il quale non era sicuramente più piccolo di quello che mi sfondava la figa che quasi mi soffocò.
Godevo, gemevo e mi dimenavo con tanta foga su questo cazzo che mi squartava quando senza preavviso un altro mi entra nel culo , urlo, urlo così forte dal dolore dell'inculata senza preavviso e dal piacere che provo che vengo così tanto che il mio seme cola persino giù all'interno delle mie gambe.
Si continua a scoparmi a turno, uno,in bocca, uno nella figa uno nel culo e due che tengo fra le mani in quanto non voglio perdermeli, voglio anche loro dopo e quando finalmente faccio godere tutti te incluso, mi sborri almeno 3 volte consecutivamente . . . mi prendete sfinita dal letto e mi mettete sulla sedia che amo tanto ed ancora vengo sbattuta, fottuta, sfondata e squartata sino a non aver più forza in corpo.
Ti amo e ti desidero immensamente tua troia innamorata
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